Il 24 marzo 2026 è stata pubblicata sul Foglio ufficiale svizzero di commercio la richiesta di dichiarazione di obbligatorietà generale di un contratto collettivo di lavoro per i lavoratori delle diverse professioni legate alla distribuzione (in breve «CCL Distribuzione»). Si tratta di un passo decisivo. Se il Consiglio federale potrà presto dichiarare di obbligatorietà generale il contratto, le condizioni di lavoro nell’intero settore miglioreranno in modo duraturo, in particolare grazie a controlli sistematici.
Il CCL Distribuzione si applica a circa 30’000 dipendenti: addetti alla distribuzione di lettere e pacchi, corrieri di pasti, dipendenti nei centri di smistamento, distributori di giornali. Tra le altre cose, il contratto prevede:
• salari minimi più alti, in media dal 7 al 10 per cento;
• una durata minima di servizio di due ore per turno;
• la registrazione degli orari, verificata tramite controlli sistematici;
• spese regolamentate – per l’auto, la bicicletta o il cellulare; ecc.
Questo CCL costituisce una base comune e una prospettiva. Uno sguardo al passato mostra che i CCL di obbligatorietà generale in ogni settore sono stati il punto di partenza per sviluppare ulteriormente le condizioni di mercato, in particolare le condizioni di lavoro. A 20 anni dalla liberalizzazione del mercato postale, si tratta di una pietra miliare importante per il settore, sia per i dipendenti che per i datori di lavoro.